Nonostante la crisi che attanaglia il nostro paese così come il resto d'Europa, i numeri fatti registrare in
Italia circa la stagione estiva sono stati piuttosto confortanti, con un
aumento percentuale che va dal 3% al 7%.
La
Sicilia, da sempre fra le mete turistiche privilegiate del
Bel Paese, ha contribuito all'aumento dell'affluenza grazie ad una rivalutazione delle sue
città d'arte.
La maggiore isola d'Italia ha sempre puntato sul connubio
Sicilia Vacanze, prevalentemente riferito alle
spiagge siciliane e allo splendido mare che offre, accompagnati da un clima e una
temperatura che regalano sole e caldo fino a Settembre inoltrato.
Secondo alcune
statistiche la Sicilia si è inserita nella
top ten delle mete europee, prima in Italia, preferita alla Sardegna, alle città della Riviera Adriatica, e piazzandosi dietro le mete spagnole quali
Ibiza, Canarie, Costa Brava e Maiorca.
Questi dati sorprendenti possono essere giustificati da una
riqualificazione delle città d'arte presenti sul territorio dell'isola,
Palermo in primis.
D'estate infatti la città, solitamente contraddistinta da un traffico “selvaggio” e da un grande affollamento, si svuota grazie all'esodo dei suoi abitanti verso le vicine
località balneari di Mondello,
Cefalù, Sferracavallo, Carini, e così via. Questo consente di beneficiare di una surreale atmosfera di
relax e quiete, sicuramente insolito in una città come Palermo.
La visita della città diventa così agevole e gradevole (più del solito), è possibile effettuare il classico
giro in carrozza senza doversi districare tra le varie automobili, e in generale la città assume contorni davvero “europei”.
Ad accrescere ulteriormente l'appeal della Sicilia quest'anno, secondo altre ricerche, è stata una riscoperta da parte degli italiani stessi del piacere della
cucina mediterranea. Il dato è supportato dal boom fatto registrare dagli
agriturismi, che in un territorio come quello siciliano propongono specialità davvero impareggiabili.
A beneficiare di questo trend più di ogni altra è stata la città di
Ragusa, che lega il tripudio del barocco nel suo centro storico di Ibla con una tradizione culinaria d'eccezione. Molto ricercato è stato infatti il “
cosacavaddu”, un tipico formaggio stagionato che tra le altre cose, a quanto pare, ha fatto la fortuna degli agriturismi di Ragusa.