giovedì 3 giugno 2010

Panarea, la più antica perla del mediterraneo

L’isola di Panarea è forse la più rinomata e mondana delle sette sorelle.
Già nel 1960 Michelangelo Antonioni la fece conoscere al mondo col suo film “L’avventura”.
Il successo turistico di Panarea esplode soprattutto a partire dagli anni ’70. Oggi la più piccola isola delle Eolie, che d’inverno conta circa 200 abitanti, vede decuplicare la sua popolazione con l’arrivo della bella stagione.
Geologicamente Panarea è la più antica dell’arcipelago, è circondata da piccoli isolotti: Lisca Bianca, Basiluzzo, Dattilo, Bottaro, Spinazzola, che rappresentano i resti di un’attività vulcanica ormai estinta in superficie, e visibile solo nelle sue manifestazioni sottomarine. Anche a bordo di piccole barche, infatti, si possono osservare i fenomeni di risalita di gas termali dal fondo del mare tra Bottaro e Lisca Bianca. In prossimità della spiaggia della Calcara, sul lato nord-est dell’isola, si vedono ancora fumarole di vapori tra le fessure delle rocce con temperature così elevate da far ribollire l’acqua.
Le coste di Panarea sono, come si può immaginare per la sua origine vulcanica, frastagliate e scoscese. La vegetazione tipica mediterranea comprende fichi d’india, ulivi secolari e i tipici capperi eoliani. Caratteristico e curioso animaletto isolano è il geco, un piccolo e innocuo rettile simile alla lucertola, che divora zanzare e insetti in generale.
Panarea fu abitata fin dalla preistoria, lo testimoniano i resti di villaggi dell’età del Bronzo, passando per i Romani di cui rimangono i resti di una villa romana in cima all’isolotto di Basiluzzo e poi i Bizantini, i Normanni, gli Arabi, i pirati turchi.
Insomma un vero crogiuolo di idee e culture, una multiculturalità che nei secoli ha dato all’isola quel sapore unico, quei profumi intensi, quell’essenza di Mediterraneo che si assapora ancora oggi con le passeggiate tra le sue case bianche e le bouganville, con l’immersione nel suo mare azzurro, e anche, perché no, con la fervida movida isolana nelle splendide calde notti siciliane.

8 commenti:

  1. é bello rivedere posti già visitat,si rinnova l'emozione che tanta bellezza suscita.ciao buona giornata

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  2. Sembrerebbe uno di quei posti sotto la cui insegna dovrebbe campeggiare la scritta "maneggiare con cura" per evitare che troppa foga e chiasso ne rovinino l'incanto.

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  3. Infatti :)

    Panarea è veramente un gioiellino.

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  4. Bellissimo gioiellino, Tonino.E tu l'hai saputa dipingere molto bene!

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  5. Grazie Stella. Sei sempre molto gentile.
    Vi porterei tutti a Panarea :)

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  6. Ci sono stata, bellissima e poi ci sprechiamo ad andare in grecia e croazia quando poi abbiamo posti simili a portata di mano

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